A Spa, una scelta sbagliata che ha portato l’ immagine di una F1 in crisi di identità.

A Spa il mal tempo persisteva ormai da giorni ed era previsto anche per il week end della gara. Si poteva quindi decidere di non correre, scelta più che logica a tutela dei piloti. Invece, durante il GP in Belgio, le cose sono andate diversamente. Hanno fatto aspettare, girare dietro la Safety Car ancora per pochi giri e pochi minuti per poi stoppare tutto e quindi esporre la bandiera rossa. Tutto questo ha segnato la mortificazione di uno sport che da oltre sessant’anni si basa sul coraggio di osare sopratutto dal punto di vista dell‘abilità di guida.

Gara da annullare e piloti classificati con punteggio dimezzato

La gara non doveva neanche cominciare. O per lo meno, vedendo che il tempo non cambiava, doveva essere annullata. Diluviava e la pista era allagata. Si poteva pensare all’ incolumità di tutti i piloti e addetti ai lavori. D’altronde non sarebbe stata la prima volta che avrebbero bloccato tutto causa mal tempo. All’ inizio la gara sarebbe dovuta partire alle 15, orario iniziale stabilito. Poi l’ inutile attesa di un miglioramento climatico. Pubblico deluso. Quei due giri dietro la Safety car, giusto per dire che la situazione era regolare e poi bandiera rossa. Punti dimezzati secondo la classifica al giro1. Una gara senza logica. I piloti si sono classificati praticamente senza correre. Una classifica forse non del tutto giusta, se la corsa sarebbe andata come doveva. Una gara vera, senza intoppi.

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La rabbia di Hamilton: A Spa è stata tutta una farsa

A tal proprosito si è espresso Lewis Hamilton, affermando la pericolosità della situazione e che sarebbe stato meglio e più onesto a quel punto, ormai, lasciarli correre liberamente. Il pilota brittanico è furioso. Il GP del Belgio è stata solo una farsa e le uniche persone a rimetterci sono stati i tifosi che ovviamente hanno pagato per vederli gareggiare e sono rimasti delusi. In quella situazione proseguire la corsa sarebbe stato un duello d’ altri tempi, come i primi anni della Formula1, un gioco comunque pericoloso. A questo punto risultava più elegante (oltre che sicuro ovviamente) annullare tutto direttamente. Proprio non ci si riesce a capacitare del perchè aver preso una decisione spicciola e così formale.

L’umiliazione della F1: una gara mai giocata

Una vittoria che non ha nulla di soddisfacente. Una vittoria in una gara che non c’è mai stata. La regolarità del Mondiale però non si salva. Vince Verstappen davanti a Russel e Hamilton. Max ha recuperato 5 punti in più del rivale Hamilton, che si è fermato a 7,5. Il profilo della F1 non si salva, almeno che non vengono giustamente rimborsati i biglietti dei tifosi da parte degli organizzatori, decisione più che giusta. Per ora rimane solo la spiacevole sensazione che la gara sia stata trascinata giusto per il gusto di chiuderla, con tanto di classifica, vincitore e solita cerimonia del podio. Proprio per dire che l’ evento era stato completato ed evitare eventuali richieste di rimborso. Una gara senza serietà.

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